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Microplastiche nei cosmetici come riconoscerle ed evitarle

Microplastiche nei cosmetici come riconoscerle ed evitarle

 

 “Microplastiche nei cosmetici come riconoscerle?”, se te lo sei mai chiestə, sei capitatə nel posto giusto!

Questo è un tema molto dibattuto e se ne parla da parecchio tempo: le microplastiche sono un grosso problema sia per la nostra salute che per l’ambiente, tanto quanto petrolati e parabeni, sostanze chimiche dannose, di cui ti abbiamo già parlato in questo articolo. Queste particelle sono presenti in tantissimi oggetti e prodotti di uso quotidiano, compresi cosmetici per la skincare. Ad esempio in creme, scrub e detergenti è facile trovare elevate quantità di microplastiche, le quali finiscono nello scarico del lavandino e inquinano il nostro mare.

Per tutte queste ragioni, riteniamo che sia fondamentale approfondire l'argomento nel nostro blog. Continua la lettura, in questo articolo risponderemo alla tua domanda: microplastiche nei cosmetici come riconoscerle?  

Microplastiche nei cosmetici cosa sono

La loro creazione risale agli anni Novanta, quando diversi produttori di cosmetici e make-up hanno iniziato a inserire delle microsfere in diversi prodotti, come dentifrici, scrub, detergenti e addirittura creme da barba. Il motivo è legato alla loro efficacia come agenti esfolianti o additivi chimici.

Come ti sarai accortə, le microplastiche vengono usate in prodotti che si usano a stretto contatto con la pelle, o che possono addirittura essere ingeriti, come il dentifricio. Essendo particelle chimiche e sintetiche, è ovvio che non facciano bene al nostro organismo e alla nostra pelle, che le assorbono anche più volte al giorno.

Oltre ad essere dannose per la nostra cute, le microplastiche rappresentano anche un enorme pericolo per gli ambienti acquatici come mari, fiumi e laghi.

 

Microplastiche nei cosmetici: dove si trovano

Prima di questo articolo probabilmente non ci avevi mai fatto caso ma, ora che lo sai, non riuscirai a far a meno di vedere microplastiche ovunque! Come abbiamo dettoueste particelle sono nate negli anni Novanta e, da lì in avanti, tantissime industrie cosmetiche le hanno usate come ingredienti per moltissimi prodotti, ignorando i danni alla pelle e all’ambiente.

In entrambi i casi, le particelle sono utilizzate per prodotti “da risciacquo”: questo vuol dire che al 100% finiranno nello scarico, causando danni irreparabili al pianeta.

 

scrub donna 

Danni ambientali e microplastiche nei cosmetici

Quindi, queste particelle si trovano in tantissimi prodotti che usiamo quotidianamente e, proprio a causa dell’utilizzo frequente, costituiscono una fonte di inquinamento marino rilevante. Ogni anno sono tonnellate le microplastiche che si trovano nei mari europei rilasciate dai cosmetici.

 

Come se tutto questo non fosse abbastanza preoccupante, una volta finite negli oceani, queste particelle si disperdono ovunque e, data la loro microscopica dimensione, sono impossibili da recuperare. In questo modo vengono anche scambiate per cibo da molti pesci, intossicandoli e portandoli al decesso.

Per fortuna sempre più consumatori hanno iniziato a porsi la domanda “microplastiche nei cosmetici come riconoscerle?”, e sempre più industrie cosmetiche hanno cercato delle soluzioni alternative più ecosostenibili. Ad esempio, ad oggi esistono molti scrub completamente naturali che al posto delle particelle sintetiche usano i semi dell’uva, il sale marino o noccioli.

Qualche industria più all’avanguardia ha pensato di utilizzare anche delle microplastiche completamente biodegradabili: queste si deteriorano in pochi giorni direttamente nei depuratori e non finiscono nel mare.

 

Quali sono le microplastiche nei cosmetici?

Dopo tutto quello che abbiamo imparato a riguardo, è inevitabile giungere alla conclusione che tutti dovrebbero chiedersi quali sono le microplastiche nei cosmetici e cercare di fare del proprio meglio per evitarle e optare per scelte più sostenibili.

Dato che questi prodotti si possono trovare tutt’ora sugli scaffali dei supermercati, è importate saper riconoscere quali evitare. La domanda sorge spontanea: “microplastiche nei cosmetici come riconoscerle?”.

La risposta è sempre la stessa bisogna saper leggere l’etichetta dei prodotti cosmetici, ovvero il loro INCI. Abbiamo già scritto diversi articoli su questo argomento a noi molto caro, tra cui questo; oggi vi diremo a quali ingredienti fare attenzione per riconoscere la presenza di microplastiche:

  • Polyethylene (PE)
  • Polymethyl methacrylate (PMMA)
  • Nylon
  • Polyethylene terephthalate (PET)
  • Polypropylene (PP)

Se leggi uno di questi ingredienti saprai per certo che il prodotto che hai davanti contiene delle microplastiche!

 

Microplastiche nei cosmetici come riconoscerle e cosa fare per salvare il pianeta

Concludendo, possiamo dire che è fondamentale saper scegliere dei prodotti in modo consapevole, prediligendo cosmetici naturali, biologici e vegani con le dovute certificazioni. Sempre più aziende sono attente alla salute del pianeta e a quella della pelle delle persone.

Il suggerimento, quindi, è quello di fare sempre degli acquisti giudiziosi, leggendo attentamente l’inci dei prodotti per essere sicurə che non ci siano tracce di microplastiche.